LAURA COSTA DAMARCO – Coda di rondine

coda_di_rondineLAURA COSTA DAMARCO
Coda di rondine
Edizioni END | Collana “Nord-ovest” n°9
Pagine 174
Euro 12,00

Impavidamente feuillettonesca Laura Costa Damarco lavora di bulino, in questo suo nuovo e coinvolgente romanzo, con la maestria lieve ed efficace di cui solo gli artigiani più abili sono capaci. Il titolo – Coda di rondine – rimanda infatti al mondo degli incastri in legno, dei manufatti destinati ad attraversare le epoche e svela il gioco di andirivieni cronologici, di prima e dopo, che danno forma a una storia d’amore inusuale che, forse proprio per questo, sopravvive all’usura del tempo.
La vicenda canavesana di Alda Bosio e Oreste Costamagna si snoda tra il 1933 e il 1999, un periodo lungo come lunghe e dense di accadimenti possono essere certe vite, e si intreccia inevitabilmente con i grandi fatti della Storia, con i mutamenti di costume e mentalità che attraversano la società e si insinuano nella quotidianità di ciascuno. “Maestrina” cresciuta all’ombra di una madre vedova di guerra (quella Grande e terribile del ’15-’18), Alda costruisce anno dopo anno il suo destino di donna indipendente, capace di sfidare senza troppo clamore, pur con inevitabili fatiche, le convenzioni e le ristrettezze di vedute di un piccolo mondo antico, illusoriamente lontano dalla modernità. Al suo fianco Oreste, prima bambino vittima di un padre padrone e poi chirurgo di successo, è il prototipo dell’uomo del secolo scorso, leale e fermo nei propri valori ma incapace di comprendere totalmente la complessità dei sentimenti.
Ma se Oreste non è Chéri e Alda solo involontariamente rimanda a Filumena Marturano, Laura Costa Damarco non pecca tuttavia di ingenuità letteraria. Con sapienza e gusto del colpo di scena conduce per mano il lettore in un territorio narrativo riconoscibilissimo, in cui intreccio, sorpresa, analisi psicologica, affresco sociale si mescolano per appagare il nostro umanissimo e prezioso bisogno di storie.