GIULIANA OLIVERO – La confessione. Un’indagine dell’ex maresciallo Hervé Farcoz

La confessioneGIULIANA OLIVERO
La confessione
Un’indagine dell’ex maresciallo Hervé Farcoz
Edizioni END | Collana “GialloAlpe”
Pagine 193
Euro 12,00

Un acuto e scontroso investigatore deve i suoi natali alla montuosa e talvolta “misteriosa” Valle d’Aosta. È Hervé Farcoz, ex maresciallo dei carabinieri, vedovo e padre di tre figlie belle e spigliate, che ormai da tanti anni vive a Torino e da non molto si è rassegnato ad avere come socia la perspicace e anticonformista Odetta Giachery.
Alle prese con la morte scabrosa di un anziano salesiano, potente e erudito, la curiosa coppia di detectives si muove con disinvoltura tra le stanze e i cortili del Valdocco – la casa madre della congregazione fondata da San Giovanni Bosco -, il mercato e le strade che circondano Porta Palazzo e uno sperduto villaggio valdostano dove opera una piccola comunità di Odinisti, moderni seguaci del nordico dio Odino.
La confessione di Roman, un ragazzo rumeno ospite dei salesiani, lascerebbe pensare a un caso di omicidio già risolto in partenza, ma l’ex maresciallo Farcoz non è uomo avvezzo alle soluzioni facili. Chiamato in causa da Don Franco, un amico di lunga data, Hervé Farcoz non si ferma né di fronte alla scontata riservatezza dei membri dello storico ordine religioso torinese né davanti all’ostilità del comandante Manfredin, ex collega da sempre avverso ai modi e ai metodi investigativi del più anziano carabiniere. Con la caparbietà che al solito si attribuisce ai montanari, tra un Biancosarti e una zuppa alla valpellinentze preparata a dispetto di una torrida estate torinese, Farcoz insegue la verità. Al suo fianco, oltre alla “tecnologica” e spregiudicata Odetta, un altro valdostano, ex pugile anche lui trapiantato nel capoluogo piemontese.
Lentamente, indizio dopo indizio, si compone uno scenario inquietante in cui si muovono organizzazioni criminali internazionali capaci di sfruttare a proprio vantaggio vizi inconfessabili e comprensibilissimi timori.