GIACINTA BAUDIN – Marie-Jeanne

marie-jeanneGIACINTA BAUDIN
Marie-Jeanne
Edizioni END
Pagine 256
Euro 12,00

Marie-Jeanne può essere considerato a buon diritto un romanzo storico. Le vicende narrate si snodano negli anni dal 1660 al 1680 circa in Valle d’Aosta ed in particolare nella piccola comunità di Champorcher. La storia di quei tempi e di quei luoghi è non solo lo sfondo nel quale si muovono i personaggi ma essa stessa tema del racconto. I notai, le decime, i Signori del posto, dal de Bruiset ai Savoia, i complotti, le controversie, le rivendicazioni, i privilegi e le miserie sono al centro della narrazione. In questo contesto s’inserisce la storia di una donna, Marie- Jeanne, che dopo aver sposato un valligiano lascia la natia Provenza e va a vivere a Champorcher, un piccolo paese alpino situato in fondo ad una valle dagli orizzonti ristretti e dalle montagne incombenti.
Storia forse non emblematica ma possibile di una donna a cavallo tra due mondi e due culture, Marie-Jeanne si apre alla coralità di un universo rurale poco conosciuto in cui le vicende minime della quotidianità di villaggio si intrecciano ai grandi fatti di un’epoca inquieta e tormentata. Basato su un’attenta documentazione storica, il romanzo delinea un ritratto suggestivo di donna del passato nel cui cuore si agitano passioni, dolori e sentimenti che appartengono da sempre all’universo femminile.

Quando si era saputo della sua gravidanza persino l’ultima Tante si sentiva in diritto di dirle cosa doveva o non doveva fare e quali erano le usanze.“Che cosa ci vuoi fare, non è mica di qui”, commentavano con sufficienza persino con derisione, quasi con astio. Marie-Jeanne non sapeva che cosa fosse meglio: si sentiva sempre in imbarazzo, fuori posto. Persino durante il parto non aveva ricevuto che ordini:“Spingi. Respira. E non strillare tanto, non sarai la prima che fa un bambino”. Solo Faustina l’aveva incoraggiata ed aveva appoggiato sul suo ventre una cintura benedetta per aiutare il travaglio: “Femme grosse a un pied dans la fosse”.